Come aprire un campo da Paintball

Realizziamo il tuo campo|progetto|sogno

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Che tipo di campo voglio aprire?

Questa è la prima domanda che bisogna porsi nel momento in cui si vuole aprire un campo da paintball. Esistono infatti due macro categorie di campi da paintball:

Campionato psp

Campo Paintball Parma

Speedball

è il paintball sportivo, si pratica in campi con ripari gonfiabili ed ha dimensioni prestabilite di 35x45m. Facile e veloce da allestire, una volta montate le reti perimetrali il campo in poche ore è pronto ad essere utilizzato. Ovviamente di forte attrattiva per tutti gli appassionati è però anche una ottima opzione per far giocare i bambini in tutta sicurezza.

Scenario

è il paintball ricreativo, non ha dimensioni prestabilite e prende dentro tutti i campi che non sono da speedball, da quelli nei boschi (woodsball) a quelli che ricostruiscono delle piccole “cittadine”. Il tempo e le risorse necessarie all’allestimento di questa tipologia di campo variano molto a seconda dalla dimensione e dal livello “qualitativo” che si vuole raggiungere. In genere questo tipo di campo, facendo riferimento in termini scenografici al mondo dei film e dei video giochi, coinvolge facilmente anche le persone che non conoscono il paintball.

Scelta dello spazio

Una volta scelto il tipo di campo da paintball che si vuole aprire (speedball, scenario o entrambi) ci si può dedicare alla scelta dello spazio per l’allestimento. I fattori da prendere in considerazione sono:

  • dimensioni
  • servizi a acqua e luce
  • destinazione d’uso del terreno

Soprattutto la parte della destinane d’uso è molto importante perché renderà più o meno complicato avere i permessi per poter aprire un campo da paintball. Le due categorie migliori sono sicuramente quella sportiva e quella commerciale. Riceviamo molte richieste per la realizzazione di campi da paintball su terreni agricoli o boschivi. Le limitazioni insite in queste due categorie rendono la realizzazione del campo da paintball complicata e bisogna rifarsi in ogni caso al comune per avere delle autorizzazioni speciali.

Spazi molto adatti per l’apertura di un campo da paintball sono gli impianti sportivi abbandonati o in “difficoltà”. In questi spazi infatti si posso trovare infrastrutture come spogliatoi, illuminazione, allacciamenti idrici, ecc. che vanno a ridurre sensibilmente l’investimento per la realizzazione di un campo da paintball. Inoltre i comuni sono quasi sempre ben disposti nei riguardi di coloro che si prendono carico di uno spazio comune per rimetterlo in funzione.

Quale forma giuridica scegliere?

Non esiste una risposta universalmente corretta a questa domanda e bisogna valutare caso per caso. Le possibilità principali sono tre:

  • Attività commerciale: se si vuole aprire un campo da paintball con l’unico scopo di noleggiare l’attrezzatura è sicuramente la scelta migliore. Le forme giuridiche sono alcune, dalla attività individuale alle società (snc, srl, sas, srls) se si è in più soci.
  • Attività sportiva: se si vuole aprire un campo da paintball con lo scopo di promuovere lo sport del paintball la scelta migliore è aprire una ASD (associazione sportiva dilettantistica). Trattandosi di una forma giuridica non a scopo di lucro gode di particolari agevolazioni in materia fiscale ed è molto economica da gestire e amministrare. Il vincolo è quello di poter rivolgere la propria attività solo nei confronti dei tesserati.
  • Attività “ibrida”: se si vuole aprire un campo da paintball per promuovere lo sport ma si vuole anche fare attività commerciale la scelta migliore è, probabilmente, l’apertura di una ASD con partita iva. I vantaggi della associazione rimangono ma grazie alla partita iva si può fare attività commerciale finalizzata alla sussistenza della associazione anche nei confronti dei non tesserati. Rimane comunque un vincolo formale di promozione sportiva che può essere soddisfatto partecipando ad un campionato regionale o nazionale di paintball con una squadra.

Per quello che riguarda il non essere a scopo di lucro delle ASD è bene fare un chiarimento. Se una persona lavora all’interno di una associazione ha la possibilità di essere retribuito per la mansione che svolge. La differenza fra un’attività commerciale è che se a fine anno il bilancio risultasse in attivo il surplus dovrebbe essere reinvestito all’interno della associazione e non eventualmente diviso fra i soci.

 

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